Una volta c’erano le Streghe
by admin,
at 16:40
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La Liguria, come la Campania e tutto il Salento, è stato uno dei punti più cruciali per il ruolo della donna.
Non ci deve meravigliare se la Liguria e le sue campagne sono così ricche di storie contadine e strie, come le chiamavano dalla Fontanabuona a Triora, da Dolceacqua al Sassello, tutta la zona è ricca di leggende.
E proprio del Sassello un vecchio detto medievale che la racconta tutta :
” Che la piasa, che la tasa, che la staga a casa!”
Appunto: che la donna stia a casa.
Come era nel progetto della società allora costituita, stato -chiesa autoritario controriformista che voleva la donna fra le quattro pareti domestiche, e in silenzio.Poteva forse ancora praticare qualche semplice nozione di medicina
tradizionale e di botanica per sè e la sua famiglia, tant’ è che, ancora oggi, si trae vantaggo dalle sue intuizioni sull’ uso delle erbe curative, ma certo è che nessuno fa più menzione di questa circostanza: questa grande scoop
erta empirica della possibile guarigione attraverso le erbe risale a lei, la strega!
In una selezione di erbe che ha pagato con il rogo, e, della quale ancora oggi si fa uso domestico:prezzemolo, sedano, anice, il famigerato ” ferrogio della strega”, malva, ruta, camomilla, ginepro e ancora alloro, salvia e arrigana (origano), quest’ ultimo se fumato anestetizza i dolori di denti.
Di questo e di altri esempi si legge nel libro
“L’ erba delle donne”, ma certamente siamo qui di fronte a un pallido ricordo della conoscenza delle streghe, o dei così detti ” semplici rimedi”..
Oggigiorno sono rimasti pochi prodotti davvero naturali, e di questi sono note solo alcune delle molte virtù terapeuti
che , in grado di curare le più comuni e banali indisposizioni quotidiane senza produrre effetti collaterali.
E così, dopo aver bruciato le streghe sul rogo, hanno condannato all’ oblio i composti di erbe mediche che costituivano un bagaglio di conoscenza millenaria (che possiamo dire coincidesse quasi totalmente con la coscienza scientifica dell’ epoca…Ma sopratutto per cancellare il ricordo dell’ antica conoscenza che si era estesa ormai in tutta Italia…









