Noi non abbiamo segni visibili come i prigionieri rinchiusi nei campi di distruzione che portavano il numero tatuato su braccio sinistro. Potete cogliere, a volte, l’etichetta negli occhi persi nel vuoto, tristi, opachi per i troppi farmaci, forse nei movimenti inconsueti o nelle risate incontenibili. Camminate d’attesa senza futuro, senza più sogni, in una sofferenza [...]

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